Panorama di Dorgali visto dall'alto al tramonto, con le case del paese e le montagne del Supramonte sullo sfondo
Dorgali dal colle del Carmelo — foto: Salvaty · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Molti arrivano a Dorgali pensando solo al mare, e ci si fermano giusto il tempo di attraversarlo. È un peccato, perché il paese e il suo territorio tengono insieme cose che altrove sono lontane ore di strada: una costa di calette e falesie, le montagne calcaree del Supramonte, siti nuragici tra i più interessanti dell'isola e una tradizione artigiana ancora viva nelle botteghe. Qui trovate una panoramica di quello che vale la pena vedere, da usare come punto di partenza per organizzare le vostre giornate.

Il paese e il centro storico

Dorgali si stende ai piedi dei monti, con le case che salgono lungo il pendio e il Supramonte che fa da quinta alle spalle. Il modo migliore per conoscerlo è a piedi, senza fretta, nelle ore più fresche. Nel centro storico camminerete tra case in pietra vulcanica scura, vicoli stretti e scalinate, con le botteghe affacciate direttamente sulla strada.

Il cuore religioso del paese è la chiesa parrocchiale di Santa Caterina, l'edificio sacro più importante di Dorgali, che al suo interno conserva due grandi retabli in legno. Passeggiando incontrerete anche altre chiese più piccole, come quelle di San Lussorio e della Madonna d'Itria. Non sono monumenti da visitare con la guida in mano: fanno parte della vita quotidiana del paese, ed è proprio questo il loro bello.

Il museo archeologico e i siti nuragici

Se volete capire il territorio prima di esplorarlo, il Museo Archeologico di Dorgali è una tappa utile e di dimensioni raccolte. Le sale seguono un ordine cronologico: si parte dai materiali in pietra e ceramica del Neolitico e dell'età nuragica, provenienti in buona parte dal villaggio di Serra Orrios, e si arriva ai reperti di epoca punica e romana, tra cui collane in pasta vitrea ritrovate nella Grotta di Ispinigoli.

Dopo il museo, i siti veri e propri acquistano un altro significato. Serra Orrios, nelle campagne del paese, è un villaggio nuragico con circa un centinaio di capanne circolari, alcune raccolte in isolati attorno a cortili comuni, e due piccoli templi. Più impegnativo, e per questo più emozionante, è il villaggio di Tiscali, nascosto dentro una grande dolina nel cuore del Supramonte e raggiungibile solo a piedi dalla valle di Lanaitto. Nei dintorni c'è anche il Dolmen di Motorra, monumento funerario più antico dei nuraghi.

L'artigianato: filigrana, ceramica, tappeti

Dorgali ha una vocazione artigiana antica, e la si vede ancora oggi nelle vetrine lungo le vie del paese. Le lavorazioni tradizionali sono soprattutto l'oreficeria in filigrana, la ceramica, i tappeti tessuti a mano, il cuoio e il legno. La ceramica, in particolare, è legata al nome di Salvatore Fancello, artista nato a Dorgali, a cui il paese dedica un museo all'interno del palazzo comunale.

Il consiglio è di prendervi il tempo di entrare nelle botteghe e parlare con chi ci lavora: è il modo più semplice per capire la differenza tra un oggetto fatto qui e un souvenir qualsiasi, e spesso anche per farsi raccontare qualcosa del paese.

Un consiglio pratico. Il paese si gira bene a piedi, ma molte vie del centro sono in salita e a gradini: scarpe comode e le ore del mattino o del tardo pomeriggio rendono tutto più piacevole, soprattutto in piena estate.

Cala Gonone e il mare

La frazione marina di Dorgali è Cala Gonone, un piccolo centro affacciato sul golfo, a pochi minuti d'auto dal paese. Qui c'è il porto da cui partono le barche verso le calette della costa, un lungomare con diverse spiagge raggiungibili a piedi e un acquario. Verso sud, via terra, si arriva a Cala Fuili; da lì parte il sentiero costiero per Cala Luna, una delle spiagge più conosciute dell'isola, raggiungibile anche via mare.

Il mare di questa costa merita più di una giornata: se vi interessa approfondire, sul blog trovate articoli dedicati alle spiagge raggiungibili via terra, alle gite in barca e alle calette più famose del golfo.

Grotte e Supramonte

Il territorio di Dorgali è in gran parte calcareo, e questo significa grotte. Le due più note sono molto diverse tra loro. La Grotta di Ispinigoli si trova nell'entroterra, a pochi chilometri dal paese, ed è famosa per una colonna calcarea alta circa 38 metri, tra le più alte d'Europa. Le Grotte del Bue Marino, invece, si aprono sul mare a sud di Cala Gonone e si visitano con una guida, arrivando in barca dal porto.

Alle spalle del paese c'è il Supramonte: altopiani, gole e boschi di lecci attraversati da sentieri per ogni livello. Il più celebre è quello che scende nella Gola di Gorropu, uno dei canyon più profondi d'Europa, ma anche una semplice passeggiata nella valle di Lanaitto basta per farsi un'idea di questi paesaggi. Per le escursioni più lunghe vale la pena affidarsi a una guida locale.

Un buon ritmo, per chi si ferma qualche giorno, è alternare il mare con le mattine in montagna o nei siti archeologici, e tenere il paese per le sere, quando le vie si animano. Nei mesi più caldi conviene partire presto per le escursioni e lasciare le ore centrali alla spiaggia. Per i luoghi che richiedono biglietto o visita guidata, controllate sempre i canali ufficiali prima di muovervi. Una panoramica dei luoghi principali la trovate anche nella pagina dintorni, e se cercate un appoggio in paese c'è Casa Lepora, comoda sia per il mare che per l'entroterra.

Una base in paese

Casa Lepora è un appartamento di circa 70 mq a Dorgali, per un massimo di 4 ospiti, a circa 8 km da Cala Gonone. È aperta da aprile a ottobre.